Come prendere un topo: 3 sistemi messi a confronto

Ci sono moltissimi sistemi di disinfestazione a Roma che si usano per prendere un topo per potersene liberare. Attenzione a intervenire subito quando si vede un topo perché ci vuole poco perché questo si stabilita e ne arrivino degli altri.

La classica trappola a scatto

Un metodo per prendere il topo è la trappola a scatto. Si tratta di una molla che scatta chiudendosi se il topo prende l’esca. Il cibo è posto sull’innesco appena il tipo cerca di prenderlo, la trappola si chiude su di lui. Attenzione che per innescare una trappola di questo tipo spesso si pensa di usare il formaggio, ma i topi preferiscono la frutta come le mele oppure qualcosa da sgranocchiare come il pane secco o i biscotti. Resta pur sempre un sistema che può ferire gravemente il topo e ucciderlo proprio perciò oggi non è usatissimo.

La gabbietta da dove non può più uscire

Esiste un sistema simile che usa il cibo per prendere un topo che gira per casa. Si tratta di una sorta di gabbietta. Il topo entra dall’apertura in cima per prendere il cibo, meglio se frutta come detto prima. Una volta che il topo è entrato, non riesce più ad uscire e perciò resta incastrato. Esiste una gabbia molto più grande che i professionisti utilizzano quando si deve pendere un topo di grandi dimensioni, un ratto. La gabbietta si usa solo per i piccoli topolini, come quelli di campagna che sono grandi come un criceto più la coda.

Gli ultrasuoni per tenerli lontani

Invece di catturare il topo e poi doverlo liberare oppure trattare la sua carcassa, esiste un altro sistema che può esser valido. Per la disinfestazione a Roma si può usare un congegno a ultrasuoni che emette un suono che dà fastidio ai roditori, i quali stanno alla larga. Se dovessero esserci dei roditori nel raggio di azione del congegno, se ne vanno via. È un sistema molto valido che non dà fastidio ad altri animali domestici come possono esser cani e gatti.