Itinerario per conoscere gli Etruschi

Tarquinia
Come San Gimignano, le sue torri s'intravedono da lunga distanza e configurano l'aspetto medievale del nucleo urbano, intatto nel quartiere di Corneto. Ma la cittadinanza laziale è soprattutto la fucina più prolifica della pittura etrusca, come si può ammirare nelle famosissime tombe a cumulo del Guerriero, della Caccia e della Pesca, delle Leonesse, dei Giocolieri etc. Dalla parte più alta, dove un monumento ricorda il poeta Cardarelli, si vede a sud; dirimpetto, l'altura dove sorgeva l'antica Civiltà e il tempio dell'Ara della Regina. Da lassù provengono i copiosi reperti del museo archeologico, tra cui i famosi Cavalli Alati.


 


Cerveteri
con Tarquinia è tra i centri più importanti della civiltà etrusca. Le aree archeologiche sono di straordinario interesse soprattutto per l'architettura funeraria e civile e per la scultura. Nella necropoli di Banditella e Monte Abetone sono visibili tombe individuali a pozzo e a fossa del VII sec. a.C.; sepolcri a tumulo con basamenti di pietra a camere scavate nel tufo; tombe dei secoli VI e V ad imitazione di abitazioni (tumuli degli Animali Dipinti, della Nava, degli Scudi e delle Sedie); tombe in blocchi di muratura (IV) e imponenti ipogei (Tomba dei Rilievi, del Triclinio, dei Sarcofagi, dell'Alcova, delle Iscrizioni).

 


Vulci
lo scuro edificio medievale con il fossato, il Castello dell'Abbadia, già convento cistercense, ora adibito a museo archeologico, si aggrappa ad una sponda ripida del Fiora. Lo unisce all'altra un ponte ad arco di epoca etrusco-romana, detto "del Diavolo". La zona è disseminata di aree archeologiche.



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